Lo stato psicologico in cui l'impossibile diventa improvvisamente senza sforzo. Scopri il codice per un'immersione totale.
Attiva sistemaPer lungo tempo il Flow è stato considerato uno stato mistico di artisti ed atleti estremi. Oggi sappiamo: è un preciso meccanismo neurobiologico. Quando sei nel Flow, il tuo cervello passa a una modalità definita come Ipofrontalità Transitoria.
Ciò significa: la corteccia prefrontale – il tuo critico interiore, il tuo senso del tempo, i tuoi dubbi – si spegne temporaneamente. Ciò che resta è pura capacità di elaborazione. Il tuo cervello viene inondato da un potente cocktail di neurotrasmettitori: dopamina (focus), noradrenalina (energia), anandamide (creatività) ed endorfine (soppressione del dolore).
Il Flow non accade per caso. Puoi costruirlo soddisfacendo queste condizioni:
Devi sapere in ogni momento qual è il passo successivo. Non il grande obiettivo finale, ma l'azione concreta immediata (ad es. "Scrivere questo paragrafo"). L'incertezza uccide il Flow.
Devi riconoscere immediatamente se ciò che stai facendo funziona. Nei videogiochi è il punteggio. Nel lavoro deve essere il risultato visibile.
Il compito non deve essere troppo facile (noia) né troppo difficile (ansia). Deve sfidarti esattamente al limite delle tue capacità. Questo è il "Flow Channel".
La nostra vita moderna è nemica del Flow. Ogni notifica sul cellulare ti strappa dalla concentrazione. Ci vogliono in media 23 minuti per ritrovare il pieno focus dopo un'interruzione. Chi controlla le e-mail ogni 10 minuti non raggiungerà mai lo stato di Flow.
Rendi il tuo ufficio una fortezza:
1. Cellulare in un'altra stanza.
2. Cuffie noise-cancelling.
3. Modalità "non disturbare" su tutti i dispositivi.