La felicità non è un prodotto casuale. È un'abilità che puoi allenare – grazie alla neuroplasticità.
Migliora la tua mentalitàPer lungo tempo la psicologia si è occupata principalmente di ciò che in noi *non va* – nevrosi, depressione, ansia. Alla fine degli anni '90, Martin Seligman ha capovolto la situazione fondando la **psicologia positiva**. La domanda centrale: cosa rende la vita degna di essere vissuta? Non si tratta di ignorare i sentimenti negativi (quella sarebbe "Toxic Positivity"), ma di rafforzare in modo mirato i muscoli mentali per la resilienza, la gratitudine e il senso della vita.
Secondo Seligman, la felicità è composta da cinque pilastri misurabili. Se ti senti "vuoto", solitamente ne manca uno.
La gratitudine è il predittore più forte del benessere. Dal punto di vista delle neuroscienze, il tuo cervello non può provare contemporaneamente ansia e gratitudine. Sono circuiti antagonistici.
Scrivi ogni sera tre cose per cui sei grato. Importante: scrivi anche *perché* sono accadute o *perché* ne sei grato. Gli studi dimostrano che questa semplice pratica, dopo 21 giorni, modifica in modo misurabile la struttura cerebrale e riduce significativamente i sintomi della depressione.
Il pilastro R (Relationships) è spesso il più importante. La solitudine è dannosa per la salute quanto fumare 15 sigarette al giorno. La vera connessione rilascia ossitocina – l'"ormone delle coccole", che riduce istantaneamente lo stress.